
Il dito che il giovin Gasparri ha levato durante la rivolta del 21 Aprile, natale di Roma, in omaggio al popolo festoso dei pentastellati per la ri-dda-dda-ttà del Presidente- in- Guerra Georgius Napolhenstaufen I^, ha fatto il giro del mondo, una sua rappresentazione plastica, è oggi visibile dinnanzi al Palazzo della Borsa di Milano, Cattelan sta curando in retrospettiva la possibilità di collocare l'intero busto col dito vindice dinnanzi alla sede del MPS, che sta per Monte dei Paschi di Siena, ed un altro davanti al Senato della Repubblica. Il gesto ar-dito rimanda agli antichi fasti della Roma imperiale, e non solo il Popolo dalle Cinque stelle,il cui capo ha sdoganato i segni popolari del biasimo e della ribbellione, ma ogni vero italiano può oggi levarlo con un sussulto di orgoglio per la fraternità raggiunta e il superamento di ogni discriminante non solo razziale ma anche etico-ideologica. Un unico Governo presieduto dal gagliardo Nipote- Letta, vede oggi riunite assieme tutte le forze vigorose della Nazione: giovani turchi, somali, uomini e donne, di qualunque sesso e preferenza sessuale, sotto l'alto patronato dell'alleato germanico e finalmente il P.D +L al governo, è stata finalmente superata la discriminante etico-ideologica, ed i reberluscones sono stati riammessi nel consesso etico del governo, col pieno godimento dei diritti politici, senza condizionale. Il gesto di distensione, salutato dalla folla festante con una salve di ro-do-do-tta-tta-ttà, è stato immortalato dai paparazzi e dal giubilo popolare.
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| GIULIANO FERRARA |



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