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| SPREAD TO SPREAD |
Sono d'accordo col premier islandese, sul fatto che gli spettacoli porno incitano alla violenza, ma ci aggiungerei anche i talk-shaw televisivi di politica, incitano pure quelli alla violenza, eccome!
ANZI, si potrebbe essere lassisti sul porno islandese, ma non sulla politica italiana, quella lassa o lessa a seconda se uno ha i danè o no.
"Spread" è la parola più in voga del momento, ed è anche molto, molto pornografica, mi pare che significhi diramare, espandersi, sarei del parere di censurarla, ma sfortunatamente credo che i dizionari italiani l'abbiano aggiunta ai già numerosi forestierismi, quindi non rimane che l'obiezione di coscienza e non usarla. In islanda non l'avrebbero accettata nel loro dizionario isolano e morigerato.
Riguardo al differenziale, " il differenziale" per antonomasia o diramazione, da non confondere con quelli meccanici, lo dico per i tecnici.
Si potrebbe intitolare così l'andamento dello "spread": "L'imbroglio sotto le lenzuola", che altro non è se non quella mazza finanziaria che sta distruggendo il Paese reale, quello vero, nel senso di sovrano, quello dei "Buffoni", se non fosse un evidente plagio di un film di Mariagrazia Cucinotta. Potete osservare qui sopra, qual'è l'effetto lassativo della mazza finanziaria .L'imbroglio è quello di cui parla Brunetta, le lenzuola sono , è ovvio quelle ormai pubbliche di Re-o- Silvio.
L'economista Renato Brunetta ha detto:
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| il film |
che "lo spread è solo "un imbroglio" e ricordato "il rendimento medio ponderato dei titoli decennali del debito pubblico italiano nei 5 mesi piu’ ’caldi’ del governo Berlusconi" sia inferiore solo dello 0,31% rispetto al "rendimento medio degli stessi titoli in tutto il periodo del governo Monti. Aspettiamo di capire perché a fine anno 2011 lo Stato italiano non potesse pagare gli stipendi pubblici. E’ un’affermazione priva di senso, se solo si conosce la dimensione del bilancio pubblico del nostro paese e quella della spesa per gli stipendi, e le si confrontano con il maggior onere che é derivato per lo Stato italiano dalla bufera degli spread nel 2011. E’ affermazione priva di validità contabile. "
Siamo di fronte ad una manipolazione del mercato da parte dei poteri forti ? Pare di si, secondo R.Brunetta. Anche perchè l'unica opzione sarebbero gli impotenti deboli, ma quelli hanno altri problemi.
Continua R.Brunetta:" Una manipolazione da parte di chi non vuole perdere né l'egemonia in Europa, dopo averla bramata per un intero secolo, né la guida del governo del proprio Paese, dopo averne fatti cadere e nascere tanti altri in Europa. Senza badare alla legittimazione democratica. E dopo aver ingerito negli affari di questi ultimi. Altro che il risultato incerto delle elezioni italiane, altro che le battute di Beppe Grillo o di Pierluigi Bersani, altro che le malattie o i processi di Silvio Berlusconi. Altro che il sentiero di risanamento dei conti pubblici e di riforme già segnato dal nostro Paese. Il pilota automatico c'è e come. Ma non quello che ha inteso Mario Draghi giovedì scorso. Il pilota schiaccia o meno l'acceleratore dello spread a suo piacimento. E convenienza. Due pesi e due misure.
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| PILOTA AUTOMATICO? |
Se il debito pubblico italiano veniva declassato nel 2011 era tutta colpa del governo in carica, gli spread schizzavano a livelli febbrili e la speculazione approfittava del piatto ricco dei nostri titoli di Stato. Venerdì Fitch ha tagliato il rating dell'Italia, che è scivolato a BBB+ da A-, con outlook negativo, vale a dire a pochi passi dal livello «spazzatura», ma questo «non influenzerà i mercati» (Jim O'Neill, presidente di Goldman Sachs asset management) e, comunque, «non ci sarà una rapida risalita dello spread, salvo che Grillo o Berlusconi non arrivino a pesare davvero sul governo italiano» (Nouriel Roubini). Il pregiudizio è evidente. E se la causa del downgrade da parte di Fitch è «il risultato poco chiaro delle elezioni italiane del 24-25 febbraio», per il Tesoro «l'incertezza è parte della democrazia»."
"Per tutta la fase iniziale della crisi, il pilota automatico ha avuto un nome solo: Angela Merkel. Che ha usato lo spread per far cadere, nascere o proteggere questo o quell'altro governo. Ricordiamo tutti le telefonate al Colle più alto e, ancor prima, la vendita di titoli del nostro debito pubblico da parte di Deutsche Bank, che ha spinto le istituzioni finanziarie degli altri Stati a fare lo stesso. Risultato: panico sui mercati e aumento della domanda di Bund tedeschi, considerati l'unico bene rifugio in Europa. È stato così che lo spread tra i titoli della Germania e quelli equivalenti emessi dagli altri Paesi europei è aumentato vorticosamente.
Tutto questo è continuato fino al 24 luglio 2012, quando, a seguito di voci sempre più insistenti dell'uscita della Grecia dalla moneta unica, la Bce è dovuta intervenire. Anche in questo caso, ricordiamo tutti l'impegno di Draghi, a fare «tutto il necessario per salvare l'euro». Il compromesso è stato trovato il 6 settembre, quando la Bce ha annunciato il programma di acquisti di titoli di Stato con vita residua fino a 3 anni del debito sovrano dei Paesi sotto attacco speculativo, previa sottoscrizione - ed è questo il punto - di un programma di consolidamento dei conti pubblici e di riforme. Si è creato così un equilibrio, tra Germania e banca centrale, per la governance europea, che ha portato ad un abbassamento degli spread.
Germania e Bce, di fatto, sono le uniche ad avere le redini della situazione nell'eurozona. Ecco il pilota automatico! Tanto più che gli altri strumenti, di competenza di Commissione e Consiglio Ue, per far fronte alla crisi della moneta unica, sono bloccati. Lo stesso dicasi del Meccanismo europeo di stabilità. In altre parole, i nostri governi sembrano non giudicati per quello che fanno sulla base dei loro programmi, ma per come sono accettati o meno dai poteri forti dell'Europa del nord. Agli amici (di sinistra) si dà comprensione, contro i nemici (di centrodestra) si scatenano le bufere. Fino a quando questa sospensione della nostra vita democratica?" da Il Giornale (R.Brunetta)
Germania e Bce, di fatto, sono le uniche ad avere le redini della situazione nell'eurozona. Ecco il pilota automatico! Tanto più che gli altri strumenti, di competenza di Commissione e Consiglio Ue, per far fronte alla crisi della moneta unica, sono bloccati. Lo stesso dicasi del Meccanismo europeo di stabilità. In altre parole, i nostri governi sembrano non giudicati per quello che fanno sulla base dei loro programmi, ma per come sono accettati o meno dai poteri forti dell'Europa del nord. Agli amici (di sinistra) si dà comprensione, contro i nemici (di centrodestra) si scatenano le bufere. Fino a quando questa sospensione della nostra vita democratica?" da Il Giornale (R.Brunetta)
Sono accuse gravi, non sminuite dal fatto che provengono da un uomo piccolo fisicamente, quelli piccoli in senso morale riempiono Pufflandia come una megalopoli asiatica, ma non si è fatta chiarezza su queste cose, nel frattempo, in attesa del sopraggiungere di un alba dorata o di un alba a cinque stelle, chissà! Gli italiani e le loro imprese sono ridotti in tocchi, letteralmente imbustati ed impacchettati, senza avviso di ricevimento.
Ma in compenso il Ministro Bavarese si lamenta perchè qui non diamo accoglienza agli immigrati , magari a milioni. Loro stanno rifacendo casa, hanno più stanze.
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| PILOTA AUTOMATICO: ECCO GLI ITALIANI |




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